• Alzarsi dal letto e dalla sedia.
• Piegarsi per prendere un oggetto.
• Stare in equilibrio.
• Avere una postura corretta.
• Camminare con sicurezza.
• Tenere la direzione.
• Attenuare il tremore
• Fare sentire la propria voce con espressività.
Azioni che possono smettere di essere naturali.
La pulsazione ritmica del tango, del valzer, della polka, la respirazione e il
canto, per limitare i blocchi, le rigidità, il tremore, migliorare la lentezza dei movimenti e lavorare sulla fonoarticolazione in modo da rendere più semplice realizzare un’intenzione.
• Ripercorrendo una canzone che conosciamo attiviamo la memoria, il ragionamento, il pensiero e riorganizziamo lo spazio e il tempo.
• Con il canto esercitiamo il linguaggio e controlliamo l’aggressività; con il ballo teniamo in attività il corpo, attenuiamo il disorientamento e agevoliamo la gestione dello spazio.
• Suonando insieme e organizzando attività, conteniamo i cambiamenti di umore, la depressione, gli stati di confusione e manteniamo dei contatti motivanti con l’ambiente.
L’obiettivo è quello di protrarre nel tempo la propria autonomia e conservare quelle funzioni tuttora attive con l’ausilio della musica.
Il laboratorio per varie disabilità che Vi proponiamo si avvale del principio di “elementarità” in quanto qualsiasi persona che necessita di una relazione di aiuto ha bisogno di attività che, pur nella loro semplicità, si adattino alle sue difficoltà almeno nella parte iniziale.
Fare con la musica diventa comunicazione senza bisogno di competenze.
Condividere un gesto, imitarlo è apprendimento e valorizzazione reciproca.
Riteniamo utile il confronto periodico con le famiglie per rendere ancora più mirato l’intervento in corso.